- 28 Settembre 2025
- Posted by: Dott. Edoardo Rivola
- Categoria: P.A. e Organismi partecipati
Contratti pubblici: la nuova disciplina ANAC sulle sanzioni nella fase esecutiva – come cambia e cosa fare
Abstract
Con la Delibera ANAC n. 262 del 3 giugno 2025 pubblicata nella GU. 17 luglio 2025 è stato aggiornato il Regolamento sull’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici.
La vera e propria innovazione riguarda la previsione, per la prima volta, di sanzioni pecuniarie specifiche per le violazioni commesse nella fase esecutiva del contratto[1].
Tale delibera ha un obiettivo principale: non fermarsi più al momento della gara, ma garantire il rispetto delle regole lungo tutto il ciclo di vita del contratto.
1. Le novità principali introdotte da ANAC
Il nuovo regolamento prevede:
- Nuove tipologie di irregolarità sanzionabili: omissioni, ritardi, inadempienze, violazioni di obblighi o divieti, inerzie, comportamenti illegittimi. L’elenco dettagliato si trova nell’allegato A al regolamento;
- Procedura strutturata e garantista:
- La contestazione avviene entro 90 giorni dall’acquisizione degli elementi necessari;
- Il procedimento si svolge nel rispetto del contraddittorio, in coerenza con la Legge n. 689/1981, che disciplina in via generale le sanzioni amministrative;
- L’avvio può essere d’ufficio oppure su segnalazione da parte delle amministrazioni;
- Sanzioni pecuniarie: da 500 a 5.000 euro, graduabili caso per caso;
- Riduzione della sanzione se pagata entro 30 giorni:
- Una sola violazione minimo edittale (500 €);
- Più violazioni doppio del minimo (1.000 €);
- Responsabilità: la sanzione colpisce direttamente il soggetto responsabile, ma resta la responsabilità solidale dell’ente di appartenenza;[2]
- Ambito di applicazione: solo per contratti derivanti da procedure (anche affidamenti diretti) avviate dopo l’entrata in vigore del regolamento;[3]
2. Impatti operativi per le stazioni appaltanti
Le Stazioni appaltanti devono rivedere l’approccio ai controlli:
non basta più concentrarsi sulla fase di aggiudicazione e occorre potenziare i controlli in corso di esecuzione dei contratti, con una tracciabilità puntuale di ogni verifica;
il RUP assume un ruolo centrale: controllo delle penali, monitoraggio dei subappalti, gestione delle varianti e delle garanzie[4];
la segnalazione ad ANAC in caso di irregolarità diventa parte integrante del sistema di vigilanza;
3. Impatti operativi per gli operatori economici
Anche le imprese devono adeguare i propri comportamenti:
la gestione dei subappalti, del personale e degli obblighi contrattuali deve essere particolarmente attenta, perché ogni omissione può portare a una sanzione;
la comunicazione e i flussi informativi con la stazione appaltante è fondamentale: ritardi, variazioni o difficoltà vanno segnalati tempestivamente per mitigare rischi;
dimostrare un comportamento collaborativo (giustificazioni, azioni correttive, prevenzione) può incidere sulla applicazione quantificazione finale della sanzione in modo positivo[5];
4. Buone pratiche di prevenzione
Per ridurre il rischio di contestazioni, ANAC suggerisce comportamenti concreti.
Per le stazioni appaltanti:
- predisporre check-list operative per le verifiche periodiche di tutti gli aspetti che riguardano l’esecuzione del contratto;
- verbalizzare ogni passaggio;
- utilizzare sistemi digitali di monitoraggio (scadenze, documenti, comunicazioni);
- attivare segnalazioni tempestive ad ANAC in caso di criticità;
Per le imprese:
- monitorare correttamente i subappalti e verificare i requisiti dei soggetti coinvolti;
- rispettare scadenze e termini contrattuali;
- prevedere protocolli interni di conformità legale;
- adottare azioni correttive, anche di propria iniziativa, per evitare l’aggravarsi delle irregolarità;
5. Consigli pratici – Check-list operativa
| Attore | Azioni consigliate |
| Stazioni appaltanti | effettuare controlli periodici su tutti gli aspetti che riguardano l’esecuzione del contratto; redigere verbali chiari; utilizzare piattaforme digitali; segnalare ad ANAC le irregolarità |
| Operatori economici | gestire con attenzione i subappalti; rispettare termini e obblighi contrattuali; mantenere comunicazioni tempestive con le Stazioni Appaltanti; documentare le azioni correttive |
6. Conclusioni
La Delibera ANAC n. 262 del 3 giugno 2025 sposta il focus dalla sola fase di gara all’intero ciclo di vita del contratto.
Per Stazioni Appaltanti e imprese tutto quanto sopra significa maggiore responsabilità, più trasparenza e un’attenzione costante alla tracciabilità dei comportamenti. In sintesi: contano sempre di più le fasi esecutive, non solo i documenti firmati all’inizio.
Di Valentina Diana
[1] Carlino A., Nuovo regolamento ANAC, tutte le regole aggiornate per la vigilanza e le sanzioni sui contratti pubblici, tra criteri di graduazione, procedimenti e fattispecie sanzionatorie, in Orizzonte Scuola, 19 luglio 2025.
[2] Vighenzi, G. B., Contratti pubblici: ANAC introduce nuove sanzioni per irregolarità in fase esecutiva, in Associazione Segretari Comunali e Provinciali, 1° agosto 2025.
[3] Perk Solution per la Pubblica Amministrazione. Contratti pubblici, da ANAC nuova disciplina delle sanzioni per irregolarità nella fase di esecuzione contrattuale, 20 luglio 2025.
[4] Carlino A., Nuovo regolamento ANAC, tutte le regole aggiornate per la vigilanza e le sanzioni sui contratti pubblici, tra criteri di graduazione, procedimenti e fattispecie sanzionatorie, in Orizzonte Scuola, 19 luglio 2025.
[5] Vighenzi, G. B., Contratti pubblici: ANAC introduce nuove sanzioni per irregolarità in fase esecutiva, in Associazione Segretari Comunali e Provinciali, 1° agosto 2025.
